COMUNICAZIONE COL CORPO E GUARIGIONE

Comunicazione col corpo di Antonio Origgi

Comunicare col corpo

La scorsa settimana ho pubblicato un articolo sulla nuova meditazione che “mi è arrivata” mentre meditavo su come fosse possibile modificare le credenze cellulari e il DNA.

Da quando l’ho incisa, la ascolto tutti i giorni ed è bellissimo percepire ogni volta l’onda di amore che arriva e la gioia che pervade tutto l’essere. So che in quel modo sto cambiando me stesso e sto aumentando la vibrazione dei corpi eterico, astrale e mentale, facendo così evolvere le coscienze “inferiori” dei Sé fisico, istintivo e mentale.

È importante ricordare che quando parliamo delle coscienze cosiddette inferiori, stiamo pur sempre parlando di coscienze e quindi di soggetti coi quali comunicare. Non dobbiamo dimenticare però che l’essere “inferiori” implica una certa resistenza al cambiamento sia per la loro natura intrinseca, ma anche per la difficoltà a far giungere loro la comunicazione. Se la comunicazione è relativamente facile quando l’Io osservatore interagisce da maestro con il Sé istintivo e il Sé mentale, come avviene nel metodo IWAY, la comunicazione è altrettanto importante col Sé fisico se ci interessa mantenerlo in buona salute, ma richiede però un impegno maggiore.

La meditazione “Guarisci il tuo DNA” è importante, ma si rivolge a tutto il corpo e possiamo ascoltarla una o forse due volte al giorno, per 11 o 22 minuti al massimo, e per il resto della giornata?

Se abbiamo un qualche organo o parte del corpo che non sta bene, comunicare una o due volte al giorno potrebbe non bastare e allora ecco che è necessaria una comunicazione più intensa e specifica anche con l’organo che presenta il problema.

Quell’organo, così come qualsiasi cellula o altra parte del corpo, ha una propria intelligenza e quindi può ascoltare le nostre comunicazioni, se portate nel modo corretto.

Ciò di cui ha maggiormente bisogno la parte del corpo a cui ci rivolgiamo è amore e armonia e tutta la comunicazione che contiene queste vibrazioni sarà estremamente utile ed efficace per farla stare meglio.

Dovremmo rivolgerci a quella parte del corpo esattamente come facciamo con un bambino o con un animale quando vogliamo istruirlo e cioè con una voce carica di affetto ed emotività e fargli sentire tutto il nostro amore. Dovremmo poi chiedergli scusa per non essere ancora riusciti a guarire il Sé istintivo, per cui con le sue paure, rabbie, stress, produce ancora ormoni che danneggiano il corpo come il cortisolo o l’adrenalina. Dovremmo chiedergli scusa anche se non riusciamo a smettere di fumare, bere alcolici o mangiare troppo o male, costringendolo così ad assorbire veleni che non sempre riesce a smaltire. Possiamo chiedergli scusa anche perché, forse, non facciamo abbastanza moto o perché manteniamo posizioni del corpo sbagliate e così via. Se ci osserviamo bene, se abbiamo imparato a conoscerci, ciascuno di noi sa perfettamente il perché un certo organo non è in forma e anche se si tratta di un raffreddore, la causa è sempre che per lo stress o qualche sbalzo emotivo, il sistema immunitario è stato meno efficace nel combattere virus o batteri dannosi. Alla fine quindi c’è sempre una responsabilità nostra nei confronti del Sé istintivo e come reazione del Sé fisico. Per questo il Sé istintivo e il corpo hanno bisogno di sentire che ci scusiamo con loro.

Dopo la comunicazione di affetto e le scuse, possiamo chiedere alla parte del corpo che non sta bene di ripristinare il suo funzionamento ottimale e di collaborare nel migliore dei modi per il benessere di tutto l’organismo.

L’importante è che la comunicazione sia sincera e quindi carica di emozione. Più comunichiamo efficacemente e più lo facciamo frequentemente e prima la comunicazione riuscirà ad arrivare a destinazione e a produrre il cambiamento che desideriamo. Se poi la comunicazione è stata emozionale e sincera, dovremmo avere subito delle reazioni che ne dimostrano l’efficacia e la reazione più bella è commuoversi, o sentirsi contenti e magari sorridere.

Un’ultima importante considerazione sulla comunicazione col corpo riguarda il risveglio della coscienza. In questi anni a sempre più persone interessa l’aumento della consapevolezza e l’essere “svegli. Ricordarsi quotidianamente e più volte al giorno di parlare emotivamente ai nostri organi è uno degli esercizi più utili e potenti proprio per risvegliare la coscienza dell’Io osservatore ed essere quindi sempre più efficaci nel processo di trasformazione e integrazione personale.

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