integrazione emisferica

INTEGRAZIONE EMISFERICA_Cook okC’è una relazione diretta tra le specifiche difficoltà di apprendimento e la mancanza di integrazione emisferica.  L’emisfero sinistro è analitico e consequenziale nel suo modo di procedere. Esso controlla il linguaggio e le funzioni muscolari motorie sul lato destro del corpo. L’emisfero destro è  olistico e simultaneo nel suo modo di procedere. Sede dell’intuito, controlla inoltre le funzioni muscolari del lato sinistro del corpo.

Qualsiasi forma di apprendimento, non solo la lettura, la scrittura e la lettura, ma anche l’apprendimento di una nuova lingua, di uno sport, imparare a guidare l’auto o imparare ad avere relazioni amorevoli con le persone, richiedono un’integrazione delle procedure di entrambi gli emisferi per essere effettuate con successo. Nelle difficoltà di apprendimento le due metà del cervello non lavorano assieme in modo integrato, vengono a mancare o si riducono le comunicazioni tra le varie arie del cervello ed il risultato è fatica mentale, mancanza di concentrazione, incapacità di apprendere.

E’ Paul Dennison che a partire dalla kinesiologia arriva a comprendere l’importanza dell’integrazione emisferica nell’apprendimento. Dennison lavora sulla considerazione che per apprendere è necessario creare le condizioni per avere un cervello integrato. E ha individuato esercizi specifici per l’integrazione cerebrale lungo tre direttrici principali che connettono l’area corticale con i due emisferi, l’area limbica e quella rettile, responsabili delle funzioni mentale, fisica ed emotiva:

COS'E' LA MUSICA BINAURALE_grafico2 1. La dimensione della lateralità che consiste nella relazione tra i due emisferi corticali. Qui osserviamo la possibilità di comunicazione tra le competenze specifiche di ciascuno dei due emisferi e gli organi sensoriali associati. Questa è anche la dimensione della comunicazione tra la parte destra e quella sinistra del corpo, cioè della coordinazione motoria.

2. La dimensione della centratura che consiste nella relazione tra l’area limbica e quella corticale in cui si tratta la possibilità di accesso alla sfera dell’emozione e nello stesso tempo a quella del pensiero elaborato. Pensare ed agire dal senso del centro del nostro corpo ci permette di servirci del pensiero e dell’azione come strumenti di noi stessi.

3. La dimensione della Focalizzazione, che si attua nella relazione equilibrata tra il sistema rettile e i lobi frontali. Qualunque tipo di stress, mentale, emotivo o fisico allerta il sistema nervoso avviando una risposta di protezione o autodifesa. Quando l’attenzione del corpo fisico si regola su questo bisogno, non è materialmente possibile concentrarsi.