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	<title>Antonio Origgi</title>
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	<description>Impara a modificare le tue CREDENZE e diverrai l&#039;artefice della tua VITA</description>
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		<title>Affermazioni per nuove Credenze</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 09:15:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aoriggi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In PSYCH-PLUS rivestono un grande valore le affermazioni per le nuove credenze che vogliamo registrare nel Sè Istintivo (l'Inconscio). 
Il modo migliore per scrivere una corretta affermazione è partire dal problema che vogliamo risolvere. Provate ad esprimere di getto il problema e scrivetelo immediatamente così come è stato verbalizzato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span style="font-size: small;">In PSYCH-PLUS rivestono un grande valore le affermazioni per le nuove credenze che vogliamo registrare nel Sè Istintivo (l&#8217;Inconscio). </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il Sé Istintivo ha un suo linguaggio che è molto più semplice ed elementare rispetto al linguaggio abitualmente utilizzato dall&#8217;Io razionale. Il Sé Istintivo potrebbe amare parlare in dialetto, o usare un suo gergo, a volte ama inserire qualche parolaccia nel suo esprimersi. Ovviamente questo è il linguaggio che ha imparato quando eravamo piccoli. E&#8217; il linguaggio che ci faceva sentire grandi tra i nostri amichetti, è il linguaggio che gli provocava emozioni.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ora, dovendo riprogrammare una credenza limitante, è fondamentale che insieme alla tecnica utilizziamo anche dei termini che siano riconosciuti ed accettati dal Sé istintivo. Ancora di più, se questi termini hanno una certa carica emotiva, saranno ancora più facilmente accettati e la nuova credenza entrerà più rapidamente a far parte del patrimonio del nostro Inconscio.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il modo migliore per scrivere una corretta affermazione è partire dal problema che vogliamo risolvere. Provate ad esprimere di getto il problema e scrivetelo immediatamente così come è stato verbalizzato.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Se avete parlato con la pancia, se avete lasciato che il Sé Istintivo esprimesse con forza ed emotività il problema, in quelle parole c&#8217;è già la chiave per la costruzione dell&#8217;affermazione che volete creare.</span></span></p>
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		<title>COS&#8217;E&#8217; LA LEGGE DI ATTRAZIONE</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 15:50:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aoriggi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tutti gli universi, tutta la materia di cui siamo composti e che compone ogni cosa che possiamo vedere e toccare è energia. La fisica quantistica, la fisica che studia  i quanta (i mattoncini di cui è composto l&#8217;universo) lo ha dimostrato da oltre un secolo: la materia esiste solo in relazione ad un osservatore che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti gli universi, tutta la materia di cui siamo composti e che compone ogni cosa che possiamo vedere e toccare è energia. La fisica quantistica, la fisica che studia  i quanta (i mattoncini di cui è composto l&#8217;universo) lo ha dimostrato da oltre un secolo: la materia esiste solo in relazione ad un osservatore che catalizza le onde di energia in forme localizzate nello spazio.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>La fisica quantistica ha dimostrato che è la nostra osservazione, la nostra attenzione a creare l mondo fisico così come lo conosciamo.</strong></p>
<p><strong>Qualcuno potrebbe obiettare che in fondo si parla solo di teorie, che quando picchia la testa contro il muro, prova dolore ed è un dolore reale. In effetti ciò che caratterizza la fisica quantistica per l&#8217;uomo comune è che si tratta di una scienza molto astratta, lontana dal nostro vissuto di tutti  giorni.</strong></p>
<p><strong>E&#8217; per questo che ho accolto con entusiasmo le ultime scoperte di Bruce Lipton.  Lipton è uno scienziato, un biologo che sta rivoluzionando tutte le teorie su cui si è basata la biologia degli ultimi decenni.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Con le sue scoperte Lipton ha dimostrato che ciò che determina la vita di qualsiasi essere vivente non è tanto il suo DNA, quanto il sistema di credenze memorizzato nell&#8217;Inconscio.</strong></p>
<p><strong>Questa scoperta è sensazionale perché porta le teorie della fisica quantistica sul piano della quotidianità. Ciò che determina la nostra felicità o infelicità, la nostra salute o i nostri rapporti, non dipende dai geni che abbiamo ereditato, dipende invece da come percepiamo il mondo esterno. Da come il nostro bagaglio di credenze inconsce interpreta la realtà oggettiva che percepiamo, ci ammaliamo o stiamo bene, siamo felici piuttosto che tristi, attiriamo gioia piuttosto che ansia e preoccupazioni. </strong></p>
<p>Le credenze inconsce hanno il loro potere nell&#8217;emozione cui sono associate. Se ad esempio abbiamo paura di amare e di essere amati perché delle esperienze negative ci hanno portato a credere che “tutti gli uomini sono cacciatori, inaffidabili e pronti a lasciarti per una più giovane di te”, a questa credenza è associata l&#8217;emozione del dolore e della paura. E&#8217; questa paura che adesso ci impedisce di avere nuove storie d&#8217;amore. E&#8217; questa paura che sta creando la nostra realtà. Questa è la Legge dell&#8217;Attrazione.</p>
<p>Il pensiero da solo ha poco potere, quello che fa funzionare la Legge dell&#8217;Attrazione è l&#8217;emozione, l&#8217;energia, associata al pensiero.</p>
<p>Nel mio libro “L&#8217;Inconscio per Amico” spiego dettagliatamente come funziona la teoria delle credenze ed in questo sito vedremo come possiamo cambiare le nostre credenze limitanti per crearci la vita che desideriamo.</p>
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		<title>L&#8217;inconscio</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 09:39:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aoriggi</dc:creator>
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Il termine “Inconscio” è molto ampio e ancora oscuro per la scienza. In realtà contiene almeno due cose distinte: da una parte ci si riferisce a eventi immagazzinati nella memoria e di cui non abbiamo alcun ricordo, e dall’altra parte ad un aspetto di noi che si manifesta con veri e propri atteggiamenti, pensieri, azioni, [...]]]></description>
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<p>Il termine “Inconscio” è molto ampio e ancora oscuro per la scienza. In realtà contiene almeno due cose distinte: da una parte ci si riferisce a eventi immagazzinati nella memoria e di cui non abbiamo alcun ricordo, e dall’altra parte ad un aspetto di noi che si manifesta con veri e propri atteggiamenti, pensieri, azioni, che non sono sotto il nostro diretto controllo come i tic nervosi e le fobie.</p>
<p>Con il termine “Inconscio” ci riferiamo a quest’ultima parte, alla parte di noi che pensa e agisce al di fuori del nostro controllo: una vera e propria personalità. Questa personalità è diversa dalla nostra coscienza, dall’Io Conscio e, come spiego dettagliatamente nel libro, ha una sua propria coscienza.</p>
<p>Poeti, scrittori, cantautori hanno scritto e creato canzoni su quest’essere dentro di noi: avrete sicuramente sentito parlare del dott. Jekyll e Mr. Hide, ci hanno anche fatto un film. E chi non ha letto quel bellissimo libretto di Antoine de Saint Exuperi che si intitola “Il Piccolo Principe”? o “Il Lupo della Steppa” di Hermann Hesse?</p>
<p>Chi mai sono Mr. Hide, il piccolo principe ed il lupo della steppa se non quell’essere di cui stiamo parlando?</p>
<p>Franco Battiato in una sua canzone usa queste parole: “…ma l’animale che mi porto dentro, non mi fa vivere felice mai, si prende tutto, anche il caffè, mi rende schiavo delle mie passioni. E non s’arrende mai, e non sa attendere…”</p>
<p>Anche nella canzone “L’Animale” di Battiato parliamo di questo essere, questa coscienza che è dentro di noi che spesso è in conflitto con la nostra parte razionale.<br />
Ci sono due Io dentro di noi. Due Io che utilizzano in genere uno solo dei due emisferi del cervello Quest’altro Io, questa personalità inconscia dentro di noi è il Sé Istintivo, ed è la sede della memoria e delle emozioni.</p>
<p>Ha una sua coscienza e una sua sensibilità. Se da piccolo è stato maltrattato, il Sé Istintivo diventerà insicuro e pauroso.</p>
<p>Se quando eravamo piccoli non abbiamo ricevuto affetto dai genitori, magari siamo stati trascurati o abbandonati, ecco che il Sé Istintivo diventerà bisognoso di affetto o magari ribelle. Da adulti vorremmo creare rapporti maturi e amorevoli con una compagna o un compagno, ma lui, il Sé Istintivo, si rifiuta: ha paura di essere ancora abbandonato. E allora fa di tutto per scappare dal rapporto. Ci fa fare delle brutte figure, compie qualche gesto sciocco e immaturo fino a che il rapporto si degrada e ce ne andiamo, oppure veniamo lasciati.</p>
<p>È quindi nella nostra mente inconscia, nel Sé Istintivo che sono memorizzate tutte le credenze limitanti; è l’Inconscio che ha memorizzato tutti i traumi mentre stavamo crescendo e non li ha dimenticati. Noi, l’Io Conscio, non ci pensiamo più. Vogliamo andare avanti e vivere felici senza pensieri, lui invece non dimentica. Lui ha bene in mente tutto ciò che abbiamo subito e ha paura di soffrire ancora.</p>
<p>Il Sé Istintivo è anche quella parte di noi che si occupa di svolgere tutte le azioni abitudinarie senza che l’Io Cosciente sia direttamente coinvolto; anzi, spesso senza che quest’ultimo si renda conto di tutte le azioni svolte (ad esempio, guidare l’automobile o preparare il caffè). Per fare ciò, il Sé Istintivo utilizza tutti i nostri sensi fisici con estrema naturalezza e li padroneggi quasi meglio di quanto facciamo noi consciamente. Inoltre l’Inconscio riesce a percepire un numero di impressioni sensoriali molto maggiore di quelli che percepisce la coscienza. Se guardiamo ad esempio un paesaggio per un paio di secondi, riusciamo a ricordare un numero molto limitato delle cose che abbiamo visto, mentre il nostro Inconscio è riuscito a cogliere e memorizzare un numero di elementi enormemente maggiore, elementi che possono essere portati alla coscienza ad esempio tramite una seduta ipnotica.</p>
<p>Nostro dovere è quello di accettare pienamente quest’altro Io dentro di noi, aiutarlo a superare i suoi limiti, le sue paure per trasformarlo in un amico, in un fedele alleato.<br />
Se non lo facciamo, succede che lui diventa sempre più forte. Capisce che noi non intendiamo comandare, non intendiamo tenere saldamente le redini della situazione e allora fa ciò che vuole. Segue il suo istinto. Prende in mano la situazione. Fa ciò che vuole, và dove gli fa più comodo, dove trova ciò che gli da piacere, evitando ciò che gli provoca fatica o dolore. E noi, da padroni diveniamo le vittime. Non riusciamo più a controllarlo e allora ci lamentiamo, ma ormai non sappiamo più cosa fare. Pensiamo che quello è il nostro destino. Che non ci sono alternative. Diamo la colpa agli altri o alla natura. Ci arrabbiamo con lui, con la nostra fragilità emotiva, e così lui ci prenderà sempre meno sul serio, e continuerà a fare i suoi comodi.</p>
<p>Ora che abbiamo un po’ scoperto il nostro Sé Istintivo, ora che abbiamo avuto modo di accettare la sua presenza, possiamo iniziare a conoscerlo meglio e percorrere tutti i passi necessari per trasformarlo in un amico. Ed è il minimo che possiamo fare; il nostro povero Sé Istintivo contiene tutte le paure, le frustrazioni, le ansie, i dolori che abbiamo vissuto dalla nostra infanzia. I tanti piccoli traumi che abbiamo vissuto lo hanno portato a chiudersi e a difendersi con i mezzi che conosceva e oggi reagisce ancora con gli stessi meccanismi. Non aveva altri strumenti per difendersi. Non aveva la ragione per comprendere che chi ci faceva del male magari lo faceva per ignoranza, oppure perché anch’egli, a sua volta, aveva sofferto e il suo comportamento era un comportamento impulsivo e non ragionato e saggio. Il nostro Sé Istintivo non aveva la maturità emotiva di comprendere e perdonare chi ci faceva del male, subiva soltanto le ingiustizie, i dolori, i maltrattamenti e cercava di difendersi come poteva. Ha imparato a difendersi chiudendosi, non fidandosi, a volte aggredendo, a volte usando un po’ di cattiveria per vendicarsi dei torti subiti. Erano reazioni istintive di un essere innocente e un po’ primitivo e quelle reazioni si sono trasformate in condizionamenti. Con il tempo, se non abbiamo avuto la fortuna e la forza di comprenderli e scioglierli, quei condizionamenti si sono radicati e sono diventati le nostre credenze limitanti. Quelle con le quali creiamo giorno dopo giorno la nostra realtà.</p>
<p>Vorremmo essere diversi, avere successo e interagire con gli altri in modo sano e amorevole, invece non ci riusciamo e a volte ci odiamo per questo. Ma chi odiamo in realtà? Odiamo quella parte di noi che ci fa reagire nei modi che non ci piacciono. Odiamo il nostro Sé Istintivo. Quando eravamo bambini è stato maltrattato da genitori e insegnanti e ora siamo noi a trattarlo ancora peggio, odiandolo e rifiutandolo. Come potrebbe mai essere un servitore fedele e felice?</p>
<p>Un Sé Istintivo chiuso, arrabbiato, pauroso, ci conduce a una vita di fatica psicologica, di dolore, di relazioni sbagliate. Ci porta ad essere sempre in guardia, ad essere diffidenti, insicuri, gelosi. E tali atteggiamenti, ovviamente, vengono percepiti dagli altri, anche se cerchiamo in tutti i modi di nasconderli, e il frutto di tali atteggiamenti lo sperimentiamo giorno dopo giorno.</p>
<p>Eppure l’Inconscio ha un potere incredibile, se è libero da credenze limitanti può esprimere tutto il suo potere aiutandoci a trasformare in realtà tutti i nostri sogni. Ecco perché vogliamo imparare ad amarlo e diventare suoi amici. E allora il primo passo che possiamo compiere è guardarci dentro con umiltà, chiedere scusa al nostro Sé Istintivo, cominciare ad amarlo e da quel momento costruire le basi per un futuro migliore.<br />
Non esiste alternativa, non esiste cambiamento senza il suo appoggio. Non esiste cambiamento senza un’accettazione piena e incondizionata di ciò che siamo.<br />
Se continuiamo a considerare un nemico le parti di noi che non accettiamo, lui, il Sé Istintivo, ci impedirà ogni cambiamento perché è forte e rispetto alla nostra volontà è sempre lui a vincere.</p>
<p>Una cosa importante da capire del Sé Istintivo è che nel suo stato naturale, se non ha subito condizionamenti e traumi, rappresenta la nostra spontaneità, la naturalezza: non ci deve fare paura. L’Inconscio, il Sé Istintivo, può fare paura solo quando non ha avuto la possibilità di crescere in modo armonico e la sua parte più animale non è stata indirizzata, guidata, addestrata, dall’Io Conscio. Se per paura, condizionamenti e repressioni il Sé Istintivo riesce a esprimere le sue pulsioni solo in modo incontrollato, allora la forza con cui possono esprimersi questi istinti animali può effettivamente essere dannosa per i nostri rapporti sociali.</p></div>
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