SAN VALENTINO

By 14 febbraio 2018 Blog 2 Comments

speciale_s_valentino_jpg_320207522Siamo nella settimana giusta e è doveroso fare a tutti gli auguri di buon San Valentino.

Sarebbe però decisamente riduttivo limitarsi agli auguri senza una minima riflessione su ciò che si festeggia: l’amore. Sarebbe un po’ come fare gli struzzi e non voler vedere la realtà che c’è dietro questo tanto declamato sentimento.

Va bene fare gli auguri, va bene regalare fiori, diamanti, o cioccolatini, ma poi? Dietro cosa c’è veramente?

Leggevo qualche giorno fa su Facebook alcuni post di persone che avevano appena ritrovato un amore dopo una precedente delusione. Fantastico, leggere quei post è stato davvero affascinante. Si parlava di amore incondizionato, di anime che si ritrovavano, anime che si erano sempre cercate e finalmente si erano riunite. Tutto bellissimo. Tutto fantastico. E chissà quante belle parole e regali per il giorno di San Valentino. E poi?

Poi la vita continua e chissà cosa riserberà loro il futuro. Auguro di cuore tanta felicità, ma non è detto che sia così. A volte l’amore finisce e allora quelle anime che si erano cercate da sempre che fine faranno? Aveva senso tanta enfasi? Non sto affatto dicendo di non vivere la gioia e le altre emozioni che smuovono un nuovo amore, ci mancherebbe altro. Le emozioni positive sono un dono e fanno bene a noi e all’universo, quindi che si dia libero spazio alla gioia e all’amore. Però magari mettiamoci anche un poco di consapevolezza riconoscendo che abbiamo incontrato la persona giusta per noi, che siamo felici in questo momento della vita. Punto e basta.

Poi si vedrà, perché l’amore che viviamo è l’amore del Sé istintivo ed è strettamente legato alla sua maturità emotiva. Se il nostro Sé istintivo ha raggiunto quella maturità allora possiamo aspettarci una vita di coppia fatta di gioie e condivisioni, di passione e complicità, magari di qualche scontro, ma che si concluderà sicuramente con un abbraccio e una risata. Ma sicuramente un rapporto di coppia che fa crescere entrambi, vissuto nella reciproca fiducia e libertà, senza catene, senza paure, senza ricatti. Un rapporto di coppia emotivamente maturo.

Ma se il nostro Sé istintivo non ha ancora raggiunto la maturità emotiva (e qua dico il nostro perché possiamo guardare solo noi stessi e perché in base a come siamo attireremo la persona che ci farà in qualche modo da specchio) allora possiamo aspettarci ben altro. Allora possiamo aspettarci un innamoramento magari entusiasmante, ma poi sicuramente verranno a galla tutte le nostre difficoltà che ci porteranno alla fine a rompere il rapporto, o a portarlo avanti, ma nella noia, nell’appiattimento emozionale, nell’abitudine, nella morte dell’amore.

Oggi molti frequentano corsi prematrimoniali, ma in questi corsi si parla di maturità emotiva? Si analizza il passato dei futuri sposi? Lo dico sempre durante i miei corsi, la vita è pura matematica, pura logica. Non si scappa, 2+2 fa quattro, sempre e solo quattro. Dato un certo tipo di esperienze infantili, se non vengono affrontate e risolte le ferite emozionali, il futuro è estremamente scontato. È d’una facilità incredibile fare gli indovini, basta conoscere un poco una persona, basta farla parlare un poco di sé e si riesce a dirle il suo passato e ciò che vivrà nel futuro.

Siamo anime incarnate. Non siamo qua per passare il tempo, non siamo qua per soffrire, ne per rimanere rintanati nel nostro spazio di sicurezza, ne per piangerci addosso. Siamo qua per vivere con passione, con forza, con entusiasmo. Siamo qua per essere felici, ma per poterlo essere ci viene chiesto di guardarci dentro e trovare il coraggio di affrontare ciò che teniamo nascosto nelle profondità del nostro essere. Solo così potremo scoprire la forza e l’amore che sono in noi, solo così potremo esprimere tutto il nostro potenziale e essere felici, solo così potremo festeggiare ogni giorno San Valentino.

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  • pina scrive:

    Ciao
    L’emozione che mi ha spinto a leggere le tue riflessioni sulla festa di San Valentino è stata la curiosità. Scelgo di dirti che hai usato belle parole per definire l’amore, perché la festa di San Valentino è prima di tutto la festa dell’amore per se stessi, per essere gentile, dolce e paziente con se stessi, per lodarsi, per accettarsi.Io penso che se si usano belle parole per se stessi, si abbandona la rigidità e si diventa più indulgenti, più amorevoli con tutti. Bisogna imparare ad aprire il cuore ed essere pronti ad abbracciare tutti in un amore universale! Buona vita e amore a tutti!

  • patrizia scrive:

    brava Pina, hai espresso le stesse cose che io ho pensato leggendo le riflessioni di Antonio, il primo San Valentino è con sè stessi….e tutti i giorni! vedrò di ricordarmelo!!!

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