FISICA QUANTISTICA, VERITA’ O FAKE?

By 16 gennaio 2019 Blog One Comment
fisica quantistica

Fisica quantistica

Da diversi anni si parla tanto di fisica quantistica come la panacea per tutti i mali dell’essere umano. È indubbiamente vero che la fisica quantistica ha dimostrato scientificamente il potere del pensiero dell’osservatore sulla realtà fisica, ma, se abbiamo letto qualche libro degli antichi maestri, certe conoscenze erano già disponibili a tutti coloro che volevano sperimentare i poteri dell’essere umano.

D’altra parte è altrettanto vero che ora quelle teorie hanno una veste di scientificità che appaga anche i più razionali e i più scettici, per questo sono molto contento che se ne parli e spero se ne parli sempre di più.

Ma una cosa è spiegare il potere insito in ciascun essere umano tramite le teorie della fisica quantistica, ben altro è illudere le persone che una certa tecnica produca gli effetti sperati solo perché nel suo nome compare in qualche modo la parola magica: quantistica, quantico, quantum o simili.

Mentre le teorie della fisica quantistica sono state verificate e dimostrano la verità che il pensiero focalizzato e potenziato dall’energia ha un potere enorme che sfiora il miracolo (o forse si identifica con quello che chiamiamo miracolo), è ovviamente falso che una qualsiasi tecnica produca quegli effetti solo perché nel nome compare quella parolina magica. Se così fosse saremmo già da tempo tutti dei maghi, non ti pare?

La verità è ben altra. La verità è che ciò che fa accadere le cose è il pensiero caricato di energia, perché il pensiero privo di energia non produce proprio un fico secco. E cos’è quell’energia che fa accadere il miracolo? Semplice, deriva dalla convinzione, oltre ogni ragionevole dubbio, della possibilità che il miracolo si realizzi. Ricordi il detto: la fede muove le montagne?

La certezza che ciò che desideriamo si realizzi può risiedere in due coscienze distinte: il Superconscio o il Sé istintivo.

Il Sé istintivo è la componente più animale dell’essere umano ed è quel soggetto pensante in noi che vive di emozioni. Sono le sue emozioni che producono l’energia necessaria per attirare la realtà che viviamo, sia bella che brutta. Sono le emozioni che ci permettono di realizzare gli obiettivi più ambiziosi, quando siamo convinti di potercela fare e sono ancora le emozioni che attirano gli eventi sfortunati nella nostra vita quando siamo pessimisti o colmi di credenze negative.

Se vogliamo cambiare la nostra vita, se vogliamo raggiungere un obiettivo che ci sta a cuore, l’unico modo è convincere il Sé istintivo che ce lo meritiamo e che possiamo realizzarlo. A parte il Superconscio, di cui tratterò poco più avanti, quella è l’unica via per realizzare i nostri sogni. Il Sé istintivo è quella parte di noi, descritta nel libro Le 3 Menti Inconsce, che viene chiamato a volte impropriamente: mente subconscia, o inconscio, o mente inconscia, o bambino interiore, o ombra, o sub personalità. In realtà si tratta di una coscienza dentro di noi ben identificata, che ha una sua origine nella storia evolutiva dell’essere umano, un suo obiettivo specifico e può essere contattata e rieducata dalla coscienza dell’Io.

Tutte le tecniche esistenti, da quelle della psicoterapia, a quelle più o meno nuove (compreso il mio metodo IWAY, Via di Integrazione personale), con nomi che magari tirano in ballo la fisica quantistica, in realtà mirano a cambiare le credenze del Sé istintivo perché smetta di ostacolarci rispetto agli obiettivi che vogliamo raggiungere.

Tutte le tecniche hanno l’obiettivo di sciogliere le credenze limitanti del Sé istintivo per sostituirle con credenze potenzianti che lo convincano a darci la sua energia per realizzare ciò che desideriamo. La fisica quantistica non c’entra proprio nulla in questa fase, semmai, una volta che il Sé istintivo ha cambiato le sue credenze, possiamo dire che la capacità che avremo ottenuto di superare i nostri limiti è confermata da quelle leggi.

Che strumenti usano le tante tecniche esistenti per cambiare le credenze del Sé istintivo? Ce né di tutti i tipi, dal semplice linguaggio, all’ipnosi, a tecniche energetiche che stimolano punti meridiani o chiamano l’energia dell’universo, a frasi più o meno magiche, a tecniche che riguardano l’integrazione emisferica, e così via. La loro efficacia dipende da diversi fattori, ma soprattutto dalla tecnica in sé, da quanto la persona ci crede, dalla profondità delle resistenze del Sé istintivo e dalla costanza nella sua applicazione. Certo è che se sappiamo chi è il Sé istintivo, se sappiamo quali sono le sue peculiarità, se sappiamo a chi ci stiamo rivolgendo e come comunicare con lui, tutto diviene più facile. Allora possiamo anche integrare diverse tecniche, perché ciò che fa la differenza è la consapevolezza di ciò che stiamo facendo.

La seconda coscienza che può dare la certezza del risultato che vogliamo ottenere e che può davvero realizzare il miracolo è il Superconscio, o Sé superiore, o Anima. Il problema è che il Superconscio non è un servitore al nostro servizio, così come invece potrebbe essere il Sé istintivo (anche se servitore è un termine completamente sbagliato), ma anzi è il “padrone della baracca”. È lui che sa perché ci siamo incarnati, è lui che vuole farci vivere certe esperienze e sa anche perché. Noi, quando siamo identificati col Sé mentale, vorremmo solo star bene, essere felici, avere tanti soldi, avere buona salute, avere tutto l’amore che desideriamo e vorremmo anche non morire mai. Giusto? Ma non siamo noi i padroni e così ci tocca subire, oppure rimboccarci le maniche, aprire la mente e il cuore e darci da fare.

Dunque il Superconscio potrebbe fornirci tutta l’energia per realizzare i nostri sogni o per risolvere i nostri problemi, ma lo fa solo in due casi: 1. Quando stiamo imparando a integrare le coscienze inferiori e stiamo andando incontro alla vita come Lui ci chiede, oppure quando ci arrendiamo totalmente alla Sua volontà. Nel primo caso, se riusciamo ad avere la centratura e l’energia necessarie per superare le barriere del Sé mentale, perché abbiamo in parte integrato le coscienze inferiori, allora possiamo fare arrivare la richiesta di aiuto al Superconscio e se ciò che chiediamo è coerente con la qualità di come viviamo, allora il Superconscio può intervenire e compiere il cosiddetto miracolo.

Il secondo caso avviene quando tocchiamo il fondo. Quando abbiamo sofferto così tanto che arriviamo a non farcela più. Quando ci arrendiamo totalmente e siamo disposti a morire perché il dolore è troppo forte, allora ecco che può avvenire il miracolo. Allora può accadere che il Superconscio penetri la coscienza materiale e ci porti una vera e propria guarigione fisica, oppure un’illuminazione che ci mostra la via. Questi fenomeni sono molto belli: in un attimo il dolore scompare, vediamo la soluzione con chiarezza e entriamo in uno stato di benessere totale che può durare giorni, o alcune settimane. Cambia la prospettiva della vita e tutto diventa comprensibile alla coscienza. In quel caso può accadere che ci venga anche chiesto di insegnare agli altri ciò che abbiamo compreso.

Se però vogliamo evitare di toccare il fondo, se vogliamo evitare di soffrire così tanto da essere davvero pronti a morire, allora abbiamo una sola cosa da fare: rimboccarci le maniche e andare incontro alla vita con la scelta consapevole di voler apprendere le nostre lezioni e portare luce là dove oggi c’è ancora oscurità.

Questa scelta implica la rieducazione delle coscienze inferiori del Sé istintivo e del Sé mentale con una o più delle tecniche di cui abbiamo scritto più sopra e parallelamente avvicinarci al Superconscio attraverso la meditazione.

La meditazione serve però tanto di più quanto stiamo impegnandoci responsabilmente a rieducare le coscienze inferiori, senza scappare dalle emozioni che ci fanno paura. Questo il significato del detto: aiutati che Dio ti aiuta.

Allora la meditazione può essere molto utile, se poi è una meditazione di gruppo il suo potere viene ulteriormente amplificato (se due o più di voi…). In quel caso è più facile che il Superconscio penetri la materia per aiutare il processo di cambiamento. Inizialmente potrebbero arrivarci messaggi tramite il sogno che ci indicano i passi da compiere o gli ostacoli da rimuovere, poi via via sempre più frequentemente arriveranno le intuizioni che illumineranno il nostro procedere nel cammino e tutto risulterà più facile e fluido.

www.iway.life/calendario/

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  • Carlo Delli scrive:

    Grazie Antonio! L’appunto marginale è che per quanto ne so la fisica quantistica non ha dimostrato che l’osservazione di una persona cambia la realtà. Chi per dimostrare questo tira in ballo il famoso esperimento della doppia fenditura dice corbellerie, perchè lì “osservare” non significa affatto “guardare” o pensare.
    La fisica quantistica ha dimostrato ben altro e di molto più importante: di come la nostra emanazione fondamentale intergisca con quella generale, in altre parole è dimostrato che la nostra anima interagisce con l’Anima Universale. Soprattutto l’applicazione della fisica quantistica alla biologia ne da dimostrazioni quasi commoventi. E, importantissimo, la nostra emanazione fondamentale, la nostra anima, può essere cambiata con un lavoro conscio sulle menti inconsce.

    L’appunto principale è che come sempre – e oggi forse più di sempre – quelle di Antonio sono parole fondamentali per dare un senso positivo alla nostra vita. Chi coglie l’essenza del metodo IWAY ha buone possibilità di essere felice.

    Salute e pace a tutte voi!

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