Emozioni: come liberarle e guarirle

By 10 aprile 2018 Blog One Comment
Liberare le emozioni

Liberare le emozioni

Alcune settimane or sono ho scritto un articolo sul nuovo corso intitolato “Liberazione e Riscatto del Sé istintivo” in cui ho cercato di spiegare chi è il Sé istintivo e, soprattutto, perché è così importante liberarlo dalle sue catene per recuperare tutta l’energia e il potere di cui dispone al fine di indirizzarli verso la realizzazione dei nostri sogni. In questo articolo vorrei invece analizzare a chi può essere utile questo corso.

Sono due le tipologie di persone che possono trarne grande beneficio:

Una prima tipologia sono le persone molto razionali. Sono le persone considerate fredde, quelle che fanno fatica ad accedere alle emozioni e ai sentimenti.

Sono le persone che non amano abbracciare e avere contatti fisici, se non con il proprio partner, sono le persone che fanno fatica a dire “ti amo” o “ti voglio bene” e ad esternare i propri sentimenti. Sono persone che fanno fatica a piangere e a volte possono apparire dure o chiuse. Sono persone che magari si dedicano con grande energia al lavoro e spesso raggiungono anche risultati importanti, ma sul piano affettivo sono distaccate e considerano tutto ciò che ha a che fare con i sentimenti come cose da femminucce.

Anche se la stragrande maggioranza delle persone che appartengono a questa categoria sono uomini, negli ultimi anni ho incontrato anche molte donne che vivono lo stesso tipo di modalità relazionale. Queste persone hanno chiuso la porta alle emozioni, ma sono quelle che quando hanno scatti d’ira possono diventare estremamente dure e violente.

Generalmente queste persone sono anche molto intelligenti e se alcune di loro vivono con dolore la mancanza di sentimenti, molte altre li considerano inutili, superflui, e sono convinti di poterne fare assolutamente a meno.

Molto spesso queste persone sono critiche verso le persone “diverse”, quelle dalla lacrima facile, quelle che cercano il contatto fisico, quelle che amano letture o film sdolcinati, quelle che parlano troppo spesso di amore.

Ma proprio il “fastidio” che danno le persone sdolcinate dovrebbe far riflettere. Perché mai una persona diversa da me dovrebbe darmi fastidio? Se avessi una sana maturità emotiva, mi amerei come sono e accetterei allo stesso modo anche tutte le persone che si comportano in modo totalmente differente dal mio. Il fastidio che ci danno le persone diverse in realtà è un campanello di allarme, quel fastidio ci sta dicendo che c’è qualcosa che non va dentro di me, è come uno specchio che riflette qualcosa che non è in equilibrio.

Conosco molto bene quel tipo di persone perché ci sono passato anch’io. Ho avuto la fortuna di avere un Sé mentale molto sviluppato e la mia razionalità è il dono che mi ha permesso di saper discernere, di saper comprendere tutto e tutti senza giudicare, di scrivere facilmente, di riuscire sempre molto bene nel mio lavoro e ora di svolgere al meglio quella che sento essere la mia missione.

Ma un Sé mentale forte, quando si trova un Sé istintivo sensibile ed emotivamente ferito, ecco che interviene e per difendersi dal dolore chiude la porta verso le emozioni. Il Sé istintivo reclama amore, il Sé istintivo chiede continuamente aiuto, il Sé istintivo esprime paura e dolore. Bene, se tutte queste cose fanno star male, ecco che per difendersi il Sé mentale chiude figurativamente il Sé istintivo in una prigione. Gli impedisce di esprimersi, così che le sue continue richieste non creino più problemi. Il Sé mentale si convince che quello è l’unico modo per sopravvivere e per realizzare i suoi obiettivi. Non lo fa per cattiveria, il Sé mentale è freddo di natura e semplicemente mette in atto gli unici strumenti che ha a disposizione per il bene dell’intero individuo.

Quando poi l’Io osservatore, la coscienza che rappresenta la nostra vera identità si sviluppa e si sveglia, il danno è già fatto. È così che la persona troppo razionale si rende conto di perdere qualcosa di potenzialmente molto prezioso, ma se il Sé mentale è troppo forte e la coscienza dell’Io troppo debole, ecco che aggiunge un’altra muraglia a protezione della sua già forte difesa, una muraglia che consiste nel criticare e giudicare negativamente tutti coloro che esprimono in modo quasi “provocante” quei sentimenti da cui ha sempre cercato di difendersi.

Eppure l’amore è qualcosa di meraviglioso, l’amore, le emozioni e i sentimenti sono un patrimonio importantissimo per tanti motivi. Un primo motivo è legato al corpo. Le emozioni del Sé istintivo sono quelle che determinano la funzionalità del sistema immunitario e in ultima analisi la nostra salute. Emozioni positive come la gioia e l’entusiasmo fanno sì che il nostro sistema immunitario funzioni perfettamente e ci difenda da qualsiasi malattia. Al contrario emozioni negative o emozioni bloccate inibiscono il sistema immunitario rendendoci così preda di tutti gli agenti patogeni e mettendo in serio pericolo la nostra salute.

Un secondo motivo poi è legato al benessere che danno i sentimenti. La persona troppo razionale crede di evitare il dolore, ma in realtà vive in un costante limbo e si perde la bellezza e la gioia che danno il contatto fisico, l’amare ed il sentirsi amati. Il Sé istintivo ha bisogno di amore e di contatto fisico, così come il neonato ha un bisogno vitale del contatto e dell’amore della mamma. Quando il Sé istintivo si sente amato, è felice e la sua felicità viene percepita da ogni parte del nostro essere, permettendoci di star bene e di svolgere qualsiasi attività con gioia ed entusiasmo.

C’è infine un terzo ed ultimo motivo di carattere spirituale. Se davvero siamo anime incarnate e se davvero l’Io osservatore, quella coscienza che non è presente in alcun altro mammifero, è l’emanazione del Sé Superiore che è entrata in un corpo fisico per fare esperienza ed evolvere, allora il fuggire dalle emozioni sarebbe fuggire proprio dalle esperienze che l’anima ha scelto di vivere.

L’anima si è incarnata per imparare a conoscere le emozioni, ciò che non esiste sul piano sottile da cui le anime provengono. Lo scopo ultimo dell’incarnazione è proprio l’unificazione degli opposti, il riconoscere che bene e male sono due facce della stessa medaglia, che alla base delle emozioni positive e di quelle negative c’è un’unica matrice, la matrice che è alla base dell’intero universo. Quell’Energia che potremmo chiamare Dio in manifestazione.

Ecco allora che il corso “Liberazione e Riscatto del Sé istintivo” è uno strumento fantastico per ristabilire l’equilibrio in tutte le componenti dell’essere umano. Con questo corso si recupera la dignità e tutto il grande potenziale del Sé istintivo per allinearlo alle altre coscienze del Sé fisico e del Sé mentale. In questo modo può avviarsi quel processo di integrazione personale che è l’obiettivo ultimo dell’Io osservatore. Quel processo che risponde ai tre motivi (salutistico, affettivo e spirituale) che abbiamo elencato sopra e che permetterà di vivere una vita sana, matura e appagante, una vita degna di essere vissuta.

Nel prossimo articolo prenderò in esame la seconda categoria di persone che potrebbero trarre grande beneficio da questo corso.

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