CONTATTI CROCIATI (prima parte)

By 11 marzo 2016 Blog 4 Comments

DSC01424In questo articolo trattiamo di uno strumento che ci permette di superare lo stress  e l’ansia da prestazione per qualcosa che ci mette in difficoltà e di cui non ci sentiamo sicuri e padroni di noi stessi. Impareremo una delle tecniche più potenti di kinesiologia applicata.

I contatti crociati sono una delle tecniche più interessanti della kinesiologia applicata. Alcune sperimentazioni in laboratorio hanno potuto dimostrare che in quella posizione  i due emisferi del cervello, il destro ed il sinistro, sono sincronizzati e tale allineamento influisce direttamente sul funzionamento delle sinapsi cerebrali, e in ultima analisi dell’apprendimento.

È stato anche dimostrato che esiste una relazione diretta tra le specifiche difficoltà di apprendimento e la mancanza di integrazione emisferica. Abbiamo visto che l’emisfero sinistro del cervello è quello più razionale e utilizzato dal Sé mentale, mentre l’emisfero destro, più intuitivo, è utilizzato dal Sé istintivo. Ora, qualsiasi forma di apprendimento, non solo la scrittura e la lettura, ma anche l’apprendimento di una nuova attività o di uno sport o l’imparare a guidare l’auto o ad avere relazioni amorevoli con le persone richiede un’integrazione delle procedure di entrambi gli emisferi per realizzarsi con successo. Se ci sono difficoltà di apprendimento le due metà del cervello non lavorano assieme in modo integrato. Vengono meno, o si riducono, le comunicazioni tra gli emisferi e il risultato è fatica mentale, mancanza di concentrazione, incapacità di apprendere e stress.

L’integrazione emisferica e la capacità di riattivare le connessioni lungo le tre direttrici del cervello: la lateralità, la focalizzazione e la centratura, sono quindi basilari per qualsiasi forma di apprendimento, e sono altrettanto basilari in un processo di cambiamento interiore. Cambiare significa apprendere nuove abilità, nuovi comportamenti in sostituzione di comportamenti distruttivi. Cambiare significa apprendere credenze positive in sostituzione di credenze limitanti. Cambiare significa, infine, sciogliere le ferite del passato attraverso un insegnamento diretto alle nostre coscienze inferiori.

Qualsiasi apprendimento è un trasferimento di informazioni dall’emisfero sinistro, quello razionale, all’emisfero destro, quello gestito dal Sé istintivo, perché chi impara e fa le cose è sempre lui, il Sé istintivo.

Durante i seminari faccio sempre l’esempio di quando, per la prima volta, ci siamo seduti al volante di un’automobile. Lasciamo stare quelle persone che non vedono l’ora di imparare, come nel mio caso. Sono nato a Monza, dove c’è l’autodromo e dove si corre il gran premio di formula 1. Tutti i bambini nati a Monza, chi più, e chi meno, sono appassionati di corse in auto, perché per noi bambini, uno dei momenti più importanti e belli dell’anno era il gran premio. Si andava al parco di Monza la mattina presto, e si entrava di nascosto nell’autodromo prima che arrivassero le guardie. Allora non era come è adesso, i controlli non erano così rigidi, e più di una volta ho assistito, bambino, ad un intero gran Premio direttamente dai box.

È quindi normale che il mio Sé istintivo non vedesse l’ora di imparare a guidare. Ma per i più, soprattutto per tutte quelle persone che vedono l’automobile come mezzo di trasporto e non come piacere, quasi sicuramente le cose sono andate in modo diverso.

La prima volta in cui vi siete seduti al volante di un’automobile come è stato? L’Io voleva imparare, ma il Sé istintivo? Avevate davanti un sacco di strumenti da controllare, tante manopole da utilizzare, tre specchietti da guardare, tre pedali e ….due piedi. Come faccio? Aiuto! Questo è il Sé istintivo. Lui non sapeva ancora guidare e aveva ovviamente un po’ di ansia, un poco di paura. L’Io, invece, aveva bisogno di imparare a guidare e quindi si è messo di buona volontà e ha iniziato tutte le manovre. Preme la frizione, inserisce la prima, accelera un poco e contemporaneamente rilascia la frizione. L’auto si mette in moto  …e così via.

Le prime volte ci è voluta una grande concentrazione. La concentrazione della parte logica del cervello, l’emisfero sinistro, mentre il Sé istintivo, che come abbiamo visto si esprime attraverso l’emisfero destro, imparava. Una volta che il Sé istintivo ha fatto suoi i movimenti, tutto il processo diventa automatico. Il Sé mentale e l’Io possono dimenticarsi di guidare, fa tutto il Sé istintivo. Lo ricordate, ne abbiamo discusso anche all’inizio del libro, quando abbiamo parlato per la prima volta del Sé istintivo e abbiamo detto che è lui che fa tutto per noi.

Così è. Qualsiasi apprendimento è un trasferimento di abilità dall’emisfero sinistro al destro, dall’Io, o dal Sé mentale, al Sé istintivo. Ecco perché è così importante che le connessioni cerebrali funzionino bene.

Il trasferimento di informazioni dall’emisfero sinistro del cervello all’emisfero destro è un auto apprendimento, ed è il quarto modo in cui si formano le credenze.

Segue 2° parte

(Tratto da: Le 3 Menti Inconsce – la chiave per guarire la tua vita)

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  • MAURIZIA scrive:

    Grazie caro Maestro per tutti gli aiuti che mi dai. Ho praticato E.F.T. e capisco le tue indicazioni. Sono anche una discepola di Osho ma non riesco a mantenere il contatto col vuoto, non ho smaltito la rabbia e la tristezza causate da condizionamenti molto gravi, pesanti che continuano a sabotarmi…. Sinceramente ora mi si è aperto un nuovo spiraglio perche’ sono risoluta a farcela a trovare la pace e il mio benessere. grazie grazie grazie

    • Antonio Origgi scrive:

      Grazie a te, Maurizia, per la tua testimonianza…e non chiamarmi maestro. Siamo tutti sulla stessa barca, qualcuno con qualche esperienza in più, ma nel profondo del nostro essere tutti uguali. Anche questo è la Vita. Grazie

  • LU scrive:

    Ciao !

    Ho letto LE 3 MENTI INCONSCE, e volevo acquistare L’INCONSCIO PER AMICO, ma siccome vivo negli Stati Uniti, volevo acquistarlo come e-book o pdf, ma non è disponibile.

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