COMUNICAZIONE COL CORPO E GUARIGIONE

By 7 maggio 2019 Blog 3 Comments
Comunicazione col corpo di Antonio Origgi

Comunicare col corpo

La scorsa settimana ho pubblicato un articolo sulla nuova meditazione che “mi è arrivata” mentre meditavo su come fosse possibile modificare le credenze cellulari e il DNA.

Da quando l’ho incisa, la ascolto tutti i giorni ed è bellissimo percepire ogni volta l’onda di amore che arriva e la gioia che pervade tutto l’essere. So che in quel modo sto cambiando me stesso e sto aumentando la vibrazione dei corpi eterico, astrale e mentale, facendo così evolvere le coscienze “inferiori” dei Sé fisico, istintivo e mentale.

È importante ricordare che quando parliamo delle coscienze cosiddette inferiori, stiamo pur sempre parlando di coscienze e quindi di soggetti coi quali comunicare. Non dobbiamo dimenticare però che l’essere “inferiori” implica una certa resistenza al cambiamento sia per la loro natura intrinseca, ma anche per la difficoltà a far giungere loro la comunicazione. Se la comunicazione è relativamente facile quando l’Io osservatore interagisce da maestro con il Sé istintivo e il Sé mentale, come avviene nel metodo IWAY, la comunicazione è altrettanto importante col Sé fisico se ci interessa mantenerlo in buona salute, ma richiede però un impegno maggiore.

La meditazione “Guarisci il tuo DNA” è importante, ma si rivolge a tutto il corpo e possiamo ascoltarla una o forse due volte al giorno, per 11 o 22 minuti al massimo, e per il resto della giornata?

Se abbiamo un qualche organo o parte del corpo che non sta bene, comunicare una o due volte al giorno potrebbe non bastare e allora ecco che è necessaria una comunicazione più intensa e specifica anche con l’organo che presenta il problema.

Quell’organo, così come qualsiasi cellula o altra parte del corpo, ha una propria intelligenza e quindi può ascoltare le nostre comunicazioni, se portate nel modo corretto.

Ciò di cui ha maggiormente bisogno la parte del corpo a cui ci rivolgiamo è amore e armonia e tutta la comunicazione che contiene queste vibrazioni sarà estremamente utile ed efficace per farla stare meglio.

Dovremmo rivolgerci a quella parte del corpo esattamente come facciamo con un bambino o con un animale quando vogliamo istruirlo e cioè con una voce carica di affetto ed emotività e fargli sentire tutto il nostro amore. Dovremmo poi chiedergli scusa per non essere ancora riusciti a guarire il Sé istintivo, per cui con le sue paure, rabbie, stress, produce ancora ormoni che danneggiano il corpo come il cortisolo o l’adrenalina. Dovremmo chiedergli scusa anche se non riusciamo a smettere di fumare, bere alcolici o mangiare troppo o male, costringendolo così ad assorbire veleni che non sempre riesce a smaltire. Possiamo chiedergli scusa anche perché, forse, non facciamo abbastanza moto o perché manteniamo posizioni del corpo sbagliate e così via. Se ci osserviamo bene, se abbiamo imparato a conoscerci, ciascuno di noi sa perfettamente il perché un certo organo non è in forma e anche se si tratta di un raffreddore, la causa è sempre che per lo stress o qualche sbalzo emotivo, il sistema immunitario è stato meno efficace nel combattere virus o batteri dannosi. Alla fine quindi c’è sempre una responsabilità nostra nei confronti del Sé istintivo e come reazione del Sé fisico. Per questo il Sé istintivo e il corpo hanno bisogno di sentire che ci scusiamo con loro.

Dopo la comunicazione di affetto e le scuse, possiamo chiedere alla parte del corpo che non sta bene di ripristinare il suo funzionamento ottimale e di collaborare nel migliore dei modi per il benessere di tutto l’organismo.

L’importante è che la comunicazione sia sincera e quindi carica di emozione. Più comunichiamo efficacemente e più lo facciamo frequentemente e prima la comunicazione riuscirà ad arrivare a destinazione e a produrre il cambiamento che desideriamo. Se poi la comunicazione è stata emozionale e sincera, dovremmo avere subito delle reazioni che ne dimostrano l’efficacia e la reazione più bella è commuoversi, o sentirsi contenti e magari sorridere.

Un’ultima importante considerazione sulla comunicazione col corpo riguarda il risveglio della coscienza. In questi anni a sempre più persone interessa l’aumento della consapevolezza e l’essere “svegli. Ricordarsi quotidianamente e più volte al giorno di parlare emotivamente ai nostri organi è uno degli esercizi più utili e potenti proprio per risvegliare la coscienza dell’Io osservatore ed essere quindi sempre più efficaci nel processo di trasformazione e integrazione personale.

www.iway.life/calendario/

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Join the discussion 3 Commenti

  • Antonella scrive:

    Trovo che questo articolo è arrivato proprio ad hoc nella mia vita!
    Grazie mille, Antonio!
    Un salutino affettuoso.

  • Carlo Delli scrive:

    Grazie Antonio!
    Attuerò anche questa modalità per le relativamente piccole problematiche che ho in corso. Anche il Dalai Lama si ammala, e questo la dice lunga sulla condizione del nostro Sé Fisico nel Mondo.
    Oltre a questa modalità volevo segnalare che ho ottenuto su di me guarigioni strabilianti ( e giudicate impossibili dalla medicina ufficiale – di cui come Medico faccio anche parte- ) parlando al Sé Istintivo che ha fatto da tramite col Sé Fisico.
    Credo anche che quello che ci hai detto funzioni in buona parte così, anche perché questi due Sè sono strettissimamente connessi.
    Namastè e…. salute!!!
    carlodelli

  • Francesca Cellina scrive:

    Grazie Antonio,
    Aumenterò ulteriormente le chiacchierate affettuose quotidiane con i miei organi e ogni cellula del corpo, comprese quelle scheletriche!
    Francesca

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