Come accettarsi e amarsi

By 6 dicembre 2017 Blog 7 Comments

IWAY di Antonio OriggiAccettarsi e amarsi sono alla base del nostro benessere. Ce lo dicono in tanti, maestri, istruttori, formatori. Se non ci accettiamo e non ci amiamo, non potremo essere accettati e amati neppure dagli altri.

Tutto vero, tutto molto vero, ma come si fa ad amarsi ed accettarsi quando non siamo felici, quando non ci piacciamo, quando ci sentiamo in colpa, quando non riusciamo a trovare l’amore, quando siamo soli, quando non siamo capaci a esprimere ciò che proviamo, quando dobbiamo sempre mandar giù rospi e così via? Come facciamo?

Ciò che non tutti i maestri ci dicono è che chi deve accertarsi e amarsi è il Sé istintivo. Nessuno ne parla, tutti danno tutto per scontato, eppure il cambiamento non arriva mai. Perchè? Fino a quando l’informazione “io mi accetto e mi amo” rimane soltanto appannaggio dell’Io osservatore e del Sé mentale, non porta alcun vero cambiamento perchè chi provoca il cambiamento è sempre e solo il Sè istintivo. E’ per questo motivo che tante tecniche basate sulla ripetizione di frasi, come il pensiero positivo, molto spesso, e per la gran parte dei problemi, sembrano non funzionare.

Per questo è così importante la sua educazione. Solo se sapremo educare il Sè istintivo a comprendere che è degno di amore e di stima potrà accettarsi e amarsi. Solo allora avverrà il vero cambiamento, solo allora l’energia intorno a noi cambierà, solo allora vivremo il vero benessere e solo allora saremo riconosciuti, accettati e amati anche da chi è intorno a noi.

Nel libro “L’Inconscio per Amico” spiego molto bene chi è il Sè istintivo e come fare a conoscerlo. Ne “Le 3 menti Inconsce” ho fatto un passo in più, ho descritto in dettaglio chi sono quei tre soggetti pensanti e indipendenti che formano il mammifero umano e dai quali dipende tutto ciò che siamo e che viviamo. Conoscere è il primo passo per qualsiasi vero cambiamento. Finchè non avremo imparato a conoscere noi stessi come può essere possibile essere felici e ottenere ciò che si desidera? Conosci te stesso è l’esortazione che ci viene ripetuta dai maestri spirituali di tutte le epoche, eppure è qualcosa da cui ancora molti rifuggono.

Il metodo IWAY mira proprio a educare il Sè istintivo. Lui, quello che la gran parte delle persone si ostina a chiamare “inconscio”, colui che vive di emozioni e colui che con la sua energia attira istante dopo istante la realtà che viviamo in base alle sue convinzioni, ai modelli di comportamento e alle emozioni che ha introiettato fin dalla primissima infanzia. Solo se avremo imparato a conoscerlo, a farcelo amico e a convincerlo ad accettarci come maestri potremo educarlo e aiutarlo a guarire tutte le sue ferite emozionali. Solo allora, solo quando si sentirà compreso e amato, solo quando avrà lasciato alle spalle tutti i suoi dolori si sentirà degno di meritarsi amore e stima. Solo allora comincerà ad attirare la realtà che desideriamo e ci permetterà anche di volare verso le vette più alte

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Join the discussion 7 Commenti

  • Antonella scrive:

    E tanto più si riesce a connettersi con amorevolezza al nostro Sè Istintivo tanto più le cose dentro di noi e attorno a noi cambiano .. in positivo, rispecchiando il nostro “nuovo ” modo di porci, di vedere e sentire .
    Grazie Antonio!

  • Rosa scrive:

    Buongiorno,io non riesco ad accettarmi mi piacerebbe avere qualcuno con qui sfogarmi parlare ma purtroppo nessuno mi capisce nn mi aiuta come posso fare?forse perché sono timida

    • Antonio Origgi scrive:

      La timidezza può essere un ostacolo, ma anch’essa è figlia di un Sè istintivo che ha sofferto nell’infanzia e non ha potuto raggiungere una sufficiente maturità emotiva.
      L’unica persona che può aiutarlo a superare le sue insicurezze e il suo dolore sei tu, ma per far questo dovresti recuperare la forza per poter diventare maestra di te stessa

  • Rosa scrive:

    Grazie per il suggerimento,volevo anche chiederle un’altra cosa per fuori mi vedo brutta di viso mi sento strana ma dentro di me mi sento buona bella nn riesco a esprimermi a dire le cose come vorrei e poi penso alla gente di come mi giudicherá.grazie

    • Antonio Origgi scrive:

      Il sentirti brutta esteticamente e il timore del giudizio della gente fanno parte della stessa esperienza della timidezza del tuo primo messaggio e l’approccio per superarli è lo stesso

  • Rosa scrive:

    Buongiorno,la ringrazio x il tempo che mi dedica,ho sentito dire che se nn si ha nessuno con cui parlare o confidarsi può essere utile scrivere una specie di diario anche se non tutti i giorni magari quando si sente il bisogno secondo lei può essere utile?la ringrazio ancora x le sue risposte.

    • Antonio Origgi scrive:

      Buongiorno Rosa, direi senz’altro di si. Scrivere è sempre un modo importante per scaricare e liberarsi dalle tensioni interiori

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