Chakra: dalla teoria alla pratica

By 21 giugno 2019 Blog No Comments
Antonio Origgi e i chakra

Vivere i con gioia i chakra

Quando sento parlare di chakra mi viene spesso da sorridere. Sorrido quando sento o leggo della possibilità di aprire i chakra in un weekend o in un solo giorno e sorrido per chi sorride quando si parla di chakra, senza averli mai sperimentati.

Quando trovate qualcuno che a pagamento vi dice che vi aprirà i chakra, se si tratta di una persona onesta quello che può fare al massimo è dargli una ripulita energetica, ma è esattamente come pulire il vetro di un camino, per poi accenderlo tenendo l’aria chiusa (non mi è venuto un esempio migliore, ma se avete un camino di quelli chiusi, sapete di cosa parlo). Per un po’ è bello vedere il fuoco, ma dopo pochi minuti quel vetro sarà ancora nero di fuliggine e non vedrete più nulla. Lo stesso avverrà con il vostro chakra, perché nessuno può aprirlo per voi.

Sorrido sempre anche quando qualcuno parla di un qualsiasi argomento con superficialità o nega l’esistenza di qualcosa senza essersi mai preso la briga di studiarla e di sperimentarla.

I chakra sono qualcosa di estremamente importante, ma è anche vero che se conducete una vita sana e, soprattutto, vi amate, siete aperti verso la vita, avete buone relazioni affettive, una grande autostima e non avete conflitti interiori, allora potete sicuramente vivere bene senza alcun bisogno di sapere cosa sono i chakra. Ma se non siete così fortunati, conoscere i chakra potrebbe esservi di grande aiuto.

Una prima cosa che occorre sapere sui chakra è che il fatto che siano aperti e ben funzionanti o parzialmente chiusi dipende dalle coscienze inferiori dei Sé fisico, istintivo e mentale. Se avete un Sè fisico fragile o un Sé istintivo bloccato emotivamente e insicuro o arrabbiato, oppure un Sé mentale debole, rigido, o giudicante, è normale che i primi tre chakra siano più o meno bloccati. Se lo sono i primi tre, è naturale che lo siano anche i tre superiori perché dipendono strettamente dai tre inferiori.

I chakra quindi dipendono quasi esclusivamente dalle coscienze inferiori e quindi è comprensibile che la loro apertura e il loro buon funzionamento dipenda da quanto l’Io osservatore è in grado di prendersi cura, guarire e integrare il Sé fisico, il Sé istintivo e il Sé mentale.

Se è vero che i chakra dipendono dai 3 Sé inferiori, è però altrettanto vero che si può agire su quelle coscienze operando sui chakra. Questi ultimi infatti hanno anche un aspetto energetico e l’Io osservatore, la nostra coscienza incarnata, può intervenire con la consapevolezza per migliorare la loro funzionalità con conseguenti ripercussioni positive sullo stato delle coscienze inferiori.

Come esempio vi suggerisco alcuni esercizi sul terzo chakra, quello che si trova due dita sotto l’ombelico (non come dicono erroneamente in molti, all’altezza del plesso solare). Il terzo chakra, chiamato Manipura in India, Dan tien o dantian in Cina e Hara in Giappone, è il centro dell’energia, del potere e del fuoco e ha a che fare con l’autostima e il potere personale.

Un primo esercizio che vi propongo per sperimentare l’esistenza e il potere di Manipura è l’esercizio del calore. Lo avevo praticato la prima volta tanti anni fa tornando in moto con un’amica da Omegna a Monza. Era una notte di primavera e durante il ritorno fummo sorpresi da un temporale. Eravamo in autostrada e in quel tratto non c’erano stazioni di servizio o ponti sotto cui fermarci. Eravamo anche senza tuta, per cui bagnati come pulcini e intirizziti dal freddo. Fortunatamente mi ricordai del terzo chakra e portai tutta la mia concentrazioni su quel punto che sta davanti alla colonna vertebrale, due dita sotto l’ombelico. Se vi concentrate, dopo un po’ di tempo riuscite anche a percepirlo fisicamente. Dopo qualche minuto di concentrazione, il terzo chakra cominciò ad emettere calore e in breve ero quasi sudato dal caldo, la ragazza che era con me mi disse che sembravo una stufetta e riuscimmo così ad arrivare a casa senza patire per le condizioni atmosferiche non proprio agevoli.

Non dico che sia una cosa che chiunque può fare in cinque minuti, ma sicuramente con un po’ di pratica potrete sperimentare il calore di quel chakra e rendervi conto personalmente del suo potere.

A parte l’esercizio del calore che, per quanto simpatico, non è che possa risultare utile molto spesso, soprattutto se non avete una moto, ci sono altri esercizi molto più pratici e importanti anche nella quotidianità. Ad esempio potete portare l’attenzione sul terzo chakra quando siete stanchi e avete bisogno di energia. Collegarsi a Manipura è come collegarsi a una batteria, può fornirvi una carica energetica e una forza che non avreste mai potuto immaginare. Lo sanno bene tutti i cultori di arti marziali.

Ma un esercizio ancora più bello e importante è quello che potete fare quando vi sentite tristi o giù di corda. Portando sempre l’attenzione concentrata sul terzo chakra potete riuscire a cambiare completamente lo stato d’animo, fino anche ad arrivare a ridere. Usavo questa tecnica tanti anni fa, quando ancora il mio Sé istintivo non era così in pace e capitava a volte che mi sentissi triste o demotivato. Manipura mi ha sempre aiutato e ogni volta, dopo essermi concentrato su di lui, mi sentivo rinato e carico di energia e voglia di fare.

Non posso entrare troppo nei dettagli perché si potrebbero scrivere libri su questi argomenti e poi mi piace molto di più far sperimentare piuttosto che scrivere o parlare.

Sperimentate dunque. Armatevi di pazienza e soprattutto abbiate un intento sincero di conoscenza e presto vedrete rifiorire i vostri chakra. Non dimenticate però che il vero lavoro sui chakra è quello che potete fare quotidianamente nel rieducare e integrare le coscienze inferiori, perché con la sola concentrazione si possono avere risultati temporanei, ma poi il chakra ritorna nello stato abituale. L’unico modo per avere risultati definitivi è partire dalle coscienze inferiori. Quando il Sé istintivo è in pace ed è in grado di gestire spontaneamente e in modo maturo le sue emozioni allora anche il Sé fisico è più sano e il Sé mentale più tranquillo. Allora sì che i primi tre chakra cominceranno a funzionare a meraviglia e scoprirete tutto il potere che è in voi e comincerete a godere consapevolmente del vostro vivere.

Una bella opportunità per conoscere tutti i chakra e per imparare tanti semplici e utilissimi esercizi per svilupparli è la Psico Vacanza “7 chakra in 7 giorni”. Guardate sul sito il programma e le testimonianze di chi l’ha già frequentata. Vi aspetto!

www.iway.life/calendario/

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