Benessere o spiritualita’

By 14 novembre 2018 Blog 8 Comments
IWAY e benessere

Benessere col corso avanzato IWAY

La stragrande maggioranza delle persone che viene a frequentare i vari corsi IWAY è alla ricerca del benessere. C’è chi ha problemi di salute ed è arrivato alla consapevolezza che qualsiasi malattia ha un’origine sul piano psicologico/emozionale e tanto quanto sono indispensabili le cure mediche, allo stesso tempo se non si scioglie la causa che le ha generate c’è il rischio molto elevato che il problema si ripresenti.

C’è chi viene per problemi affettivi, perché non sa stare solo, o incontra sempre la persona sbagliata, o vive relazioni molto difficili, oppure perché non sa più amare.

C’è poi chi viene per motivi riguardanti il lavoro, perché non si trova bene col lavoro che fa, perché vorrebbe cambiare ma non riesce, perché ha problemi con i superiori o i colleghi, o perché è disoccupato. C’è chi ha problemi con il denaro, perché non basta mai ed è sempre in difficoltà economiche.

Insomma, come è giusto che sia, ciascuno cerca una soluzione ai propri problemi, ciascuno vorrebbe superare le proprie difficoltà e vivere più sereno e felice.

Ma c’è uno stato che ancora pochi conoscono. Si può anche stare bene fisicamente e sentirsi appagati affettivamente e sul piano lavorativo. È normale, è ciò che ogni essere umano ambisce.
Ma quando una persona ha provato l’essere consapevole e ha sperimentato il piano di coscienza sovramentale, quando una persona sa – perché ha sperimentato e non perché crede – allora si accorge quanto è effimero tutto quel benessere che prima tanto agognava. Allora arriva a un punto che non cerca più quel benessere, ma si mette in gioco per dare tutto sé stesso, per vivere pienamente la Vita, per mettere i doni che ha ricevuto al servizio di chi ne ha bisogno.

È qualcosa di meraviglioso, è qualcosa che non si può esprimere a parole perché non fa parte del conosciuto comune. È qualcosa che si può solo sperimentare ed è qualcosa che cambia totalmente la prospettiva della vita.

La cosa importante però è non cercare quello stato rinnegando gli impulsi, i desideri, i bisogni del Sé istintivo e del Sé mentale perché in quel caso sarebbe deleterio. Ci sono tante persone che fuggono la realtà che non piace cercando rifugio nella religione, nella spiritualità, negli angeli, nel channeling, e così via. Quelle persone non sanno che la Vita le ricondurrà, in un modo o nell’altro, a ciò da cui scappavano.

La Vita va vissuta intensamente perché ci siamo incarnati per quello, non certo per fuggirla ed è importante comprendere che tutte le emozioni che non ci piacciono sono tanto sacre quanto quelle più elevate. Solo dobbiamo scoprirlo, solo dobbiamo imparare a comprenderle. Non possiamo pensare di cercare un supposto paradiso quando dentro di noi qualcuno ha un bisogno angoscioso di essere amato, o sente il desiderio spasmodico di riuscire ad affermare “anche io valgo”.
Se abbiamo vissuto nella privazione e nel dolore, allora è giusto cercare quel benessere che tanto ci manca. Solo dopo potremo sperimentare altri piani di coscienza. Così come il Buddha ha conosciuto la via della ricerca e dell’illuminazione solo dopo avere conosciuto l’amore e le ricchezze materiali.

www.iway.life/calendario/

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  • Ilaria scrive:

    Non ho capito bene. Se per esempio mi trovo a fare un lavoro che non mi fa bene, perché è stressante ed un lavoro di relazione con tante persone (quando io invece sto bene da sola), comincio ad avere ripercussioni fisiche e nervose, tengo duro per un po’ e non riesco, devo continuare perché è un’esperienza di vita e va vissuta (altrimenti la vita me la riproporrà) o devo riconoscere il mio limite e salvaguardarmi?

    • Antonio Origgi scrive:

      Buongiorno Ilaria, sicuramente devi riconoscere e accettare il tuo limite e salvaguardarti, ma il problema è: perchè hai attirato quel lavoro e non uno dove ti senti perfettamente a tuo agio? Ora si tratta di capire se la tua difficoltà nelle relazioni ha a che fare con una bassa autostima e un’insicurezza (paura di non essere accettata, ferita), perchè nel qual caso rischi di cambiare lavoro e ritrovarti sempre in situazioni simili finchè non affronterai e supererai quella paura, oppure se la vita ti sta dicendo che quel ciclo è concluso e devi indirizzare la tue energia verso un lavoro che è più consono ai tuoi doni e a ciò che puoi donare al mondo

  • romano scrive:

    Fantastico Antonio, il mio Essere ti ringrazia. Romano.

    • Ilaria scrive:

      Grazie per il chiarimento. Credo la risposta sia la seconda. Questo lavoro l’ho scelto perché pensavo fosse affrontabile e mi serve denaro, ma la verità è che è un lavoro nella scuola e a me la scuola non è mai piaciuta. Sento che qualcosa mi spinge ad insistere, a continuare; è un qualcosa che vuole che io arrivi a stare molto male, ad esaurirsi. Ma almeno ora questo “qualcosa” lo vedo e ho deciso di “spostarlo” e cercare di mettere al suo posto una spinta più benevola, ma per me è difficile. Accetto di lavorare su me stessa, non so sai se quel dono di cui parli esista dentro di me. Grazie per la tua risposta. Ilaria

  • Ross scrive:

    Buon giorno Antonio, in effetti io da diversi anni mi ritrovo a vivere situazioni lavorative in cui sto’ male….nonostante abbia cambiato più volte mi ritrovo in situazioni difficili. La cosa strana e’ che tutto questo si è manifestato una volta che ho lasciato il nord Italia in cui mi sono formata professionalmente con grandi soddisfazioni e sono rientrata nella mia terra nel sud Italia.
    Da quel momento la mia vita è stata ed è sempre molto difficoltosa in ogni campo.
    Grazie.
    Un saluto
    Ross

    • Antonio Origgi scrive:

      Buongiorno Ross, a mio parere dovrebbe essere abbastanza semplice individuare le cause del tuo malessere e un buon kinesiologo che conosca il Sé istintivo dovrebbe facilmente aiutarti a capirlo. Poi si tratterà di intervenire sul Sè istintivo per guarirlo o rieducarlo

  • Carlo Delli scrive:

    Salute a tutte ! Non c’è niente da fare: se prima non riusciamo a risuonare in pace con i nostri SE’, non riusciremo a risuonare in pace con le altre persone, con gli altri esseri viventi, con le cose, col Mondo. Conoscendo il metodo IWAY le due cose vanno di pari passo. Proprio sperimentando e provando PERSONALMENTE. Ma Antonio ci insegna cosa sono e come usare degli strumenti molto potenti, che però non agiscono da soli, siamo NOI che dobbiamo impegnarci ad usarli. Ci vuole volontà e perseveranza, occorre impiegare molta energia, ma i risultati sono l’essenza stessa della vita!!!!

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